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LA GASTRONOMIA DI VACONE (Rieti)

Una
particolare considerazione merita
l'olio extravergine di oliva
prodotto
da questa terra, simbolo della millenaria civiltà agricola ed insieme settore
trainante della Sabina.
Il clima mediamente temperato, la pendenza ideale dei sistemi collinari e
l'esposizione ottimale di gran parte degli oliveti insieme con la varietà di
piante consentono di ottenere un olio particolarmente leggero (colore giallo oro
con sfumature sul verde per gli oli freschissimi, sapore fruttato, vellutato,
uniforme, aromatico, dolce, amaro per gli oli freschissimi, acidità massima -
espressa in acido oleico, in peso - 0,7 grammi per 100 grammi di olio, Numero di
Perossidi <= 10 Meq 02/Kg). Di recente, l'olio sabino ha ottenuto un importante
riconoscimento: è il primo olio di oliva extravergine a Denominazione di Origine
Controllata d'Italia.
La Denominazione di Origine Controllata "Sabina" deve essere ottenuta dalle
seguenti varietà di olivo presenti, da sole o congiuntamente, negli oliveti:
Carboncella, Leccino, Raja, Pendolino, Frantoio, Moraiolo, Olivastrone, Salviana,
Olivago e Rosciola per almeno il 75%. Possono, altresì, concorrere le olive
di altre varietà presenti negli oliveti fino ad un massimo del 25%.
Questo grazie anche ad una particolare cura per ogni momento della lavorazione:
il prodotto di qualità si ottiene grazie alla molitura a freddo e ad un'attenta
raccolta effettuata a mano sulle piante senza percuotere i frutti e alla
conservazione del prodotto trasformato. Nella gastronomia tradizione, estro e
genuinità fanno leva sugli ingredienti di qualità già ricordati.
Per chi ama mangiare sano e di buon gusto segnaliamo alcuni semplici e genuini
piatti locali: gli
strozzapreti, dei maccheroni a matassa impastati a
mano fini a ridurli in un unico lungo cordone dello spessore poco inferiore al
mignolo e conditi con sugo di pomodoro, olio e aglio; le
fregnacce,
semplice impasto di acqua e farina che immerse in olio bollente formano
un'appetitosa focaccia, resa ancor più gustosa dall'aroma della locale mentuccia
(la santoreggia) che si aggiunge all'impasto; l'invernale padellaccia, che
consiste in una stesa di polenta abbondantemente cosparsa di sugo, di formaggio,
di ritagli di maiale appena macellato o di galluzze (il nome dialettale per i
gallinacci).
Molto noti in Sabina sono i
falloni, pani ripieni di foglie di bietola
lessata e condita con aglio e olio, i
frittelli, cime di broccoli
impanate e fritte.
( tratto dal sito
http://www.comune.vacone.ri.it/ )