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LA GASTRONOMIA DI TUSCANIA (Viterbo)

Di una cucina tipica Tuscanese non se ne conserva memoria certa. Tutt'al più si può parlare di varianti locali di piatti regionali della Tuscia Viterbese costiera, caratteristici dell'economia agricolo-zootecnica e delle possibilità offerte da questo particolare ambiente. Fra i piatti rustici che si invita a scoprire, oltre alle paste di casa dei primi piatti (lombrichèlli ecc.) e alle carni dei secondi (scamorrìta, ròcchie, ecc.), nonché alle svariate minestre di legumi, si suggeriscono, l'acquacotta con gli odori, la panzanella campagnola, (quella coi pomodorini maturi), e poi le insalate di mazzòcchi, crescione o pisciallètti, i fagioli con pane e finocchio selvatico (Le facjòle co' le fette), funghi ferlénghi, bruschette (crostini) e pizza con gli sfrìzzoli. Tra i dolci infine, a seconda della stagione, è possibile trovare i tozzétti, i biròlli, il torcigliòne tuscanese, i semplici diomeneguardi e per il giorno di Natale i maccheroni con le noci. Per i piatti salati è d'obbligo l'ottimo olio di oliva locale e per i compagni ai cibi, i vini semplici e sinceri del posto o per i più esigenti, i d.o.c. del viterbese, come l'Est-Est di Montefiascone, l'Aleatico di Gradoli, la rara Cannaiòla di Marta e altri; ricordando con ciò che tutta la Tuscia Meridionale è fonte inesauribile di piaceri culinari.
( tratto dal sito http://www.comune.tuscania.vt.it/pagine/presentazione1024.php )