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COSA VEDERE A SCANDRIGLIA (Rieti)
Palazzo degli Anguillara
XV secolo: palazzo signorile ben conservato dalle architetture rinascimentali con inserimenti tardo gotici, la finestra bifora e portali marmorei ad ornamento della facciata principale; conserva affreschi della scuola di Antoniazzo Romano. Anche La Rocca offre testimonianze spiccatamente medioevali.
Chiesa dell’Assunta
Impianto medioevale (costruita nel secolo X) con rifacimenti settecenteschi; nell’interno sono conservate pitture del ‘500 e del ‘600 e una scultura lignea policroma raffigurante la Vergine col Bambino attribuita al XVI secolo. Il campanile della chiesa è costruito su una torre di guardia romana.
Chiesa di S. Maria del Colle
Presso la frazione di Ponticelli Il monumento di maggiore interesse è la duecentesca Chiesa di S. Maria del Colle, con semplice ed elegante facciata romanica. L'interno è decorato con affreschi votivi che vanno dal secolo XIII al secolo XVI, con il frammento di Annunciazione di Scuola Romana duecentesca, la Crocifissione del Trecento, e un S. Giorgio quattrocentesco. Interessante anche il pergamo adorno di pitture, oggi distaccate.
Distrutta la decorazione dell'arco e della conca absidali rappresentante Dio Padre tra Angeli, l'Annunciazione, l'Incoronazione della Vergine Assunta e gli Apostoli (1580).
Monte Pellecchia (1368 m s.l.m.) è la cima più elevata del territorio ed alle pendici ospita il nido dell’Aquila Reale; Monte Serrapopolo (1180 m s.l.m.).
Località interessante e suggestiva è il Convento di San Nicola, costruito nel secolo XII, sulla montagna che sovrasta Scandriglia, Monte Pereatti, con un panorama mozzafiato. Del Convento ci resta un trittico in tavole dipinte a tempera con San Nicola, un angelo e la Pietà della scuola del ‘300, attualmente custodito presso i locali del Centro Visita.
In prossimità di Cima Coppi (Petra Demone 1211 m s.l.m.) è possibile individuare i resti di antichi insediamenti, resti di una torre di avvistamento e di un altare a Giove Cacuno.
Alle pendici di Monte Pendente (Cima Casarene 1191 m s.l.m.), perfettamente conservato, sorge il Convento Benedettino di San Salvatore; da qui è possibile raggiungere un’antica strada di collegamento di origine romana, in zona denominata Ginocchio du bove, utilizzata un tempo per scambi di merci tra le popolazioni originarie di Scandriglia e Orvinio. Sempre nella zona di Monte Pendente, in località Le mura (Rocca Sollana) sono presenti resti di antiche abitazioni, sorte ad opera delle popolazioni locali nel periodo dell’invasione dei Saraceni (dall’875 al 925).
Resti di villaggi abbandonati anche nei territori Castellutius e Macla Felcosa (750 s.l.m.).
A poca distanza dall'abitato, in una zona denominata Contrada Santa Barbara, sorge la chiesetta rurale di Santa Barbara dove, secondo la tradizione, la Santa venne martirizzata dal padre. Le testimonianze del luogo rappresentano un vero e sentito culto per la giovane martire cristiana, patrona del paese, per la quale il 4 dicembre si svolge una grandissima festa. Il corpo della Martire fu portato nella cattedrale di Rieti nei primi decenni del secolo IX.
Di notevole interesse storico è il Santuario Francescano di Santa Maria delle Grazie (ordine Minore Riformato Francescano, che per il suo patrimonio storico ed artistico e la sua incantevole posizione panoramica, merita a buon diritto di essere chiamato "La Perla della Sabina", stupendamente incastonata nella viva tradizione della sua gente e nel verde argenteo delle sue colline di ulivi. Nella Chiesa si venera una miracolosa immagine della Vergine col Bambino e si conserva una bella tavola rappresentante la Vergine in trono col Bambino tra i S.S. Francesco e Antonio di Padova, opera di un pittore del tardo Quattrocento, forse umbro, ma che rivela influssi della scuola di Antoniazzo Romano.
Madonna della Quercia
XVI secolo, via Salaria Vecchia.
Nel territorio comunale, in località Monte Calvo, in seguito ad accurati scavi archeologici effettuati nel 1824, furono ritrovati i resti di una sontuosa villa romana risalente al I secolo d.C., si stabilì allora che fosse la villa imperiale di Nerva (96-98 d.C.), altri sostennero tali reperti essere i resti della città di Numanzia. In questa località sono state trovate le tracce di costruzioni imponenti e numerosissime statue marmoree ben conservate. Molte di queste opere sono al museo Borghese di Roma, altre al N. Carlesberg Glyptotek di Copenaghen. E' possibile ammirare i resti di antiche ville di epoca romana anche presso gli scavi archeologici in località "Madonna dei colori" (Villa dei Brutti Praesentes), le pietre miliari ed il Ponte Romano sul vecchio percorso originario della Via Salaria. Resti di antichi insediamenti in località "le mura" e in prossimità di cima "Coppi", nonché di una antica strada di collegamento.
( tratto dal sito http://www.prolocoscandriglia.it/ )