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COSA VEDERE A SANTA MARINELLA (Roma)

Punicum
Punicum rappresenta un insediamento di origine etrusca, nato in coincidenza con un punto di facile approdo, perché protetto dai venti e dal mare. In epoca romana presso Punicum venne costruita una grande e lussuosa villa marittima provvista di un porto e di impianti per l' allevamento ittico.
La
stessa venne acquisita forse agli inizi del III sec. d.C. dal famoso
giureconsolo Ulpiano.Tra i resti della villa ci sono criptoportici, porticati
aperti verso il mare, ambienti termali con ricche decorazioni musive e statuarie
oggi distribuite in vari musei e collezioni private.
Queste sono le statue di Villa Ulpiano:
La Statua di Athena Parthenos di Fidia:
(V sec. a.C.)
in marmo,alta 182 cm,databile nel II sec. d.C.; è stata rinvenuta nel 1959 nel
Castello Odescalchi; la testa era stata rinvenuta nel 1895 presso il Casale
Sacchetti.
La Statua di Apollo:
rielaborazione del I sec. d.C. di un originale greco avvicinabile all'
Apollo di Leochares (IV sec. a.C.), è stata rinvenuta nel 1957 nella Villa Simonetti.
La Statua di Dioniso e Pan:
copia romana in marmo di un originale greco del IV sec. a.C. d'influenza prassitelica,
è stata rinvenuta nel 1895 presso il Casale Sacchetti ( dal 1907 a
Copenaghen nella Ny Carlsberg Glyptotek).
2 Statue di Meleagro: una è una copia romana di originale greco attribuito
a Skopas (IV sec. a.C.) e rinvenuta negli scavi del 1838; l'altra è una copia
romana di originale greco della metà del IV sec. a.C., rinvenuta nel 1895 presso
il Casale Sacchetti (dal 1926 a Cambridge, presso l'Arthur M. Sackler Museum).
Sui resti dell'antica Punicum e della di Ulpiano intorno all'XI secolo risulta attivo un piccolo insediamento, protetto da un'alta torre cilindrica, voluta forse dai Conti di Tuscia, provvisto di un luogo di culto dedicato a Santa Marina, curato da una comunità di monaci basiliani.
Nei secoli successivi fu edificato il castello includendo l' antica torre cilindrica (XV sec.),reso ancora più forte dalla costruzione dei bastioni e della batteria (XVII sec.). Nel 1634 il Papa Urbano VII avviò le opere per la realizzazione di un grande porto che avrebbe dovuto spostare su Santa Marinella una parte del traffico di Civitavecchia : l' opera non fu mai terminata.
Il Castello Odescalchi con il vicino borgo, frequentato da pescatori e cacciatori, con la sua caratteristica pianta a tre torri angolari e una centrale, è rimasto a controllo del sottostante porticciolo e del litorale fino quasi ai giorni nostri. Il Museo è stato istituito nel 1993 ed è tuttora in allestimento. Esso ha sede nel borgo del Castello di Santa Severa, nei locali denominati La Polveriera ( sezione didattica), Il Caminetto (sezione espositiva), La Casa dei Somari (laboratorio di archeologia).
La Polveriera ha lo scopo di illustrare ai visitatori i principali siti d'
interesse storico-archeologico del territorio comunale. Le vicende storiche di
Pyrgi e del Castello di Santa Severa, i temi specifici del Museo inerenti l'
antica vita sul mare, la ricerca archeologica subacquea e marittima.
Il
Museo raccoglie:
- un plastico ricostruttivo in scala del santuario etrusco di Pyrgi;
-
due modelli ricostruttivi di navi da guerra greche e romane;
- la ricostruzione schematica di parte della fiancata di nave romana con il
sistema di assemblaggio degli elementi lignei e metallici;
- due teche in legno dei primi anni del secolo;
- una
raccolta di vecchi strumenti di carpenteria navale;
- un moderno esemplare di ancora tipo Ammiragliato decora il centro della sala
lasciata libera per ospitare convegni, conferenze e le altre varie attività
culturali promosse dal Museo.
La sezione didattica è stata allestita grazie ai fondi messi a disposizione
dalla Regione Lazio, dall'Amministrazione Comunale e dall'Azienda Autonoma di
Soggiorno e Turismo di Santa Marinella. L'allestimento del Museo è stato
realizzato dai soci della Sezione GAR di Santa Marinella coordinati dal
direttore del Museo.
Nel territorio di S. Marinella sono numerosi i resti di ponti romani relativi al tracciato dell' antica via Aurelia, costruita a partire dal III sec. a.C. sulla base di precedenti tracciati etruschi.
I
ponti di particolare interesse e monumentalità sono:
Ponte di Largo Impero: km 60,400 della Via Aurelia, possiede un arco con 15 conci di pietra calcarea;
Ponte di Via Roma:
km 60,700, possiede un arco a sesto con 19 conci in calcare e tracce delle
murature delle spalle in cementizio;
Ponte delle Vignacce: km 62,300, anch'esso ad una sola arcata in conci di arenaria e restaurato nel
1910;
Ponte di Apollo:
km 59,700, voluto dagli imperatori Settimio Severo e Caracalla, è a tre arcate
con andamento curvilineo e si conserva presso il Fosso di Castelsecco, tra la
Via Aurelia ed il mare.
( tratto dal sito http://www.comune.santamarinella.rm.it/ )