COSA VEDERE A PROSSEDI (Latina)

 

Arrivando a Prossedi ci si trova nella Piazza Umberto I dominata dalla massiccia mole del Palazzo Baronale che ha pianta quadrata con quattro robuste torri angolari. Il palazzo ha un cortile interno con pozzo ed un bagno pensile. Al centro della Piazza c'è il monumento ai caduti delle guerre costituito da una stele in marmo e sormontato da un’aquila di bronzo, costruito nel 1922. All’ingresso del centro storico c’è una grande porta formata da un ampio arco a tutto sesto sul quale è inserito un grande orologio che risale al 1899. Varcata questa porta ci si trova in P.zza del Plebiscito, dominata dalla robusta casa-palazzetto realizzata con blocchi di calcare sagomati e con bugnato fatta erigere dal principe Pietro Gabrielli nel 1807; era sede delle carceri ed attualmente ospita l’Ufficio Postale. Da un lato della piccola piazza la medievale loggia coperta detta "La Loggetta", usata anticamente per il mercato e le pubbliche assemblee. Da P.zza del Plebiscito hanno inizio tre strade; la prima sulla sinistra, Via Placido Gabrielli conduce a P.zza XI Febbraio dove s’incontra la Chiesa di S. Agata. La sua costruzione è iniziata nel 1779 ed è terminata nel 1829 ed è stata in seguito oggetto di modifiche e restauri; l’ultimo che ha interessato il tetto e l’interno risale a qualche anno fa. La facciata esterna della Chiesa è in pietra nuda con una grande porta d’ingresso. L’interno è a croce greca con ampia cupola centrale, quattro grossi pilastri con eleganti capitelli ionici, il tutto segue uno stile barocco ma con scarse decorazioni. Alle spalle dell’altare centrale c’è il coro ligneo a 13 stalli; la pala sull’altare rappresenta il martirio di S. Agata, protettrice del paese. La tela è stata donata da Pio IX che visitò Prossedi nel 1856. La porta centrale è sovrastata dall’Organo a canne del 1861 di Pietro Pantanella, attualmente in restauro. Nella chiesa è presente la tela con l’immagine di Maria Avvocata Nostra di Vicovaro, venerata a Prossedi ed a Vicovaro (Roma) che mosse gli occhi il 6 giugno 1864 nella Chiesa di S. Nicola dove si trovava normalmente la Madonna. Da P.zza Plebiscito parte anche Via Roma, lungo la quale incontriamo la Chiesa Romanica di S. Nicola, attualmente in fase di restauro. La facciata è un vero gioiello dell’arte romanica: il portale è adornato da due colonnine laterali ed è sovrastato da un ampio rosone in roccia calcarea e rosoni laterali in tufo. Sulla porta della chiesa è posto un quadro ligneo raffigurante San Nicola benedicente. Uno dei vicoli del centro storicoUn’altra chiesa è quella di S. Maria Extra-moenia detta della "Strammetta", cappella privata della Famiglia Gabrielli che si trova sulla centrale Via Principessa Augusta Gabrielli adiacente al Palazzo Comunale. Sul portale della chiesa c’è un bel mosaico rappresentante la Madonna col Bambino. Fuori dal centro abitato, sulla strada per Frosinone, si trova la maestosa Fontana, fatta costruire dal Marchese Livio De Carolis nel 1727 in occasione della visita di Papa Benedetto XIII che il 23 maggio di quell’anno, proveniente da Benevento per Roma, si fermò a Prossedi.

 

Chiesa di Sant'Agata

Già dai più antichi documenti custoditi nell’Archivio parrocchiale di Prossedi risulta il culto e la venerazione dei prossedani per la Santa catanese. Ad essa è dedicata la chiesa parrocchiale posta a dominio del piccolo centro lepino in risalto rispetto alle umili case che la circondano. Costruzione maestosa con facciata in pietra calcarea nuda ed una grande porta d’ingresso che si affaccia su Piazza XI Febbraio. La sua costruzione è iniziata nel 1779 e terminata nel 1829, dedicata a S. Agata Vergine e Martire nel 1847 è stata in seguito sottoposta a diversi restauri, l’ultimo, che ha interessato il tetto e gli interni, risale a qualche anno fa. L’interno è a croce greca, con absidi e cappelle negli angoli della croce, quattro grossi pilastri con eleganti capitelli ionici ed un ampia cupola centrale.L'abside della Chiesa di Sant'AgataL’altare centrale in marmo, che contrasta con i colori della restante parte, è un elemento che è stato aggiunto in uno dei restauri sostituendo un grosso altare in legno.Alle spalle dell’altare, il coro con 13 stalli in legno. La grande pala dietro l’altare rappresenta il martirio di Sant'Agata nel momento in cui le vengono amputati i seni con dei forbicioni. Di scuola romana, la tela è stata donata da Pio IX che visitò Prossedi nel 1856. Sopra la porta d’ingresso vi è un soppalco in legno dove è posto l’organo a canne costruito nel 1861 da Pietro Pantanella, attualmente in restauro. All’interno della Chiesa si trovano varie statue di Santi. Il busto di Sant’Agata in legno scolpito e dipinto, alto 64 cm sotto il quale c’è il reliquiario dove è custodito un pezzo d’osso della Santa, è datato fine XVII - inizi XVIII sec. Nel 1987 è giunto da Catania un pezzettino d’osso che è conservato in un reliquiario dorato. Nella cappella alla sinistra dell’altare il dipinto dell’annunciazione di Carlo Maratta del XVII sec.; alla destra, sull’altare del SS. Sacramento un dipinto di scuola napoletana con la Madonna del Rosario, S. Domenico, Santa Caterina da Siena e i Misteri del Rosario, del XVIII sec. La statua di San Sebastiano, in legno scolpito e dipinto ed alta 2 metri, rappresenta il Santo legato ad una colonna, svestito e trafitto da frecce. All’interno della Chiesa si trova oggi la tela di Maria Vergine Avvocata Nostra, copia fedele di quella sita nella chiesetta di S. Giacomo di Vicovaro (Roma) fatta nel 1863 dal pittore Chiari di Roma che, fino a qualche anno fa si trovava nella Chiesa di San Nicola che oggi è in fase di restauro. Alla Madonna di Vicovaro è legato un culto particolare. Accadde in Vicovaro che nel luglio 1863 la madonna mosse gli occhi. Lo stesso avvenimento, accadde a Prossedi il 6 giugno 1864 davanti ad alcuni fanciulli del paese che pregavano nella Chiesa di San Nicola. Le lapidi poste sul pavimento della navata destra indicano che nella chiesa furono sepolte due donne. Molto probabilmente, questo non è il luogo della sepoltura delle stesse in quanto si presume che le lapidi siano state poste qui dopo il rifacimento del pavimento. La sagrestia, quasi sicuramente di costruzione successiva, richiama la forma della chiesa, infatti anch'essa è stata costruita a croce greca con una cupola centrale. Nella sagrestia si trova un bellissimo confessionale in legno scolpito e intagliato di scuola romana del XVII secolo, restaurato qualche anno fa. Adiacente alla sagrestia, si trova la cappella di S. Rocco dove si trova la statua del Santo rappresentato in veste di pellegrino con una piaga sulla gamba, ed a fianco il cane che gli porta la pagnottella. La festa di San Rocco ricade il 16 agosto e nell’occasione, durante la processione vengono offerte ai partecipanti le cosiddette "pagnottelle di S. Rocco". E' questa una forma di devozione al Santo per le "Grazie" ricevute.

( tratto dal sito http://freeweb.supereva.com/prossedi.freeweb/ )

 

Chiesa di S. Nicola

 

Nel centro storico, lungo Via Roma troviamo la caratteristica chiesa di San Nicola, di stile romanico. Non ci è nota la data di costruzione della Chiesa di San Nicola, certo è che nel 1897, il parroco di Prossedi non ne seppe datare la nascita. Alla base della nascita di tale luogo di culto vi era l'esigenza delle Confraternite religiose di riunirsi. Successivamente, si arrivò a trascurare la chiesa, tanto che nel 1846, il Vescovo della diocesi di Frosinone, decise di emettere un decreto di chiusura al culto poiché essa minacciava rovina ed era addivenuta come stalla di animali. Grazie all'interessamento di alcuni prossedani ed a quello dei religiosi la chiesa non fu chiusa. Il rosone della Chiesa di San NicolaNel 1861, la chiesa venne riaperta al culto e di nuovo chiusa nel 1896 poiché minacciava di crollare. E' nel 1900 circa che ci si interessa di nuovo ad essa. Il giovane Vice Parroco Don Salvatore Baldassarra, animato da spirito religioso e molta forza d'animo si adoperò per coinvolgere la popolazione tutta ed il Principe Placido Gabrielli nei lavori di restauro. La popolazione ed il Principe risposero ognuno per le proprie possibilità economiche e così nella prima metà dell'anno 1902 la chiesa venne riaperta al culto. Oggi purtroppo, non è possibile visitarla poiché il tempo e l'incuria ne hanno minato la stabilità ed è tuttora in corso un intervento di restauro conservativo che speriamo al più presto ne renda possibile la fruizione.

Lo stile

La facciata s'impone all'osservatore per la solennità e la grandezza del portale scolpito in marmo con molta cura. Il portale risale agli inizi del XIV secolo. Sulla facciata, sovrastante il portale, domina un maestoso rosone ad archetti intrecciati, con otto colonnine. L'interno della chiesa è a forma rettangolare. L'altare domina dall'alto tutta la chiesa. Per raggiungerlo bisogna salire una scalinata composta da otto scalini. Sull'altare vi era la tela di Maria Santissima Avvocata Nostra, meglio conosciuta come Madonna di Vicovaro, che è venerata con particolare gusto. Attualmente, la tela della Madonna di Vicovaro si trova presso la Chiesa di San'Agata poiché, la Chiesa di San Nicola è in restauro.

 

Fontana

E' venerdì 23 maggio 1727 quando il Papa Benedetto XIII entrò nel Marchesato di Prossedi. Da allora sono passati più di duecento anni, a ricordarlo resta un monumento. La Fontana è posta poco fuori dal paese, sulla vecchia S.S. Monti Lepini che porta a Frosinone. Un monumento maestoso, ricordato da tutti coloro che, numerosi, transitando sulla strada, si fermano per ristorarsi, un luogo che ricorda al viandante il piccolo paese lepino. L’opera è stata realizzata in marmo bianco proveniente dalle cave di Coreno Ausono. È costituita da un grande blocco sul quale è posta la lapide commemorativa sormontata da due stemmi, uno rappresentante l’emblema papale e l’altro quello della famiglia De Carolis. Il Papa il 21 Maggio del 1727 visitò il santuario della Madonna della Neve a Frosinone ove, quando ancora Vescovo di Benevento, era accorso a seguito del miracolo della sudorazione e vi era rimasto fedelmente devoto. Anche Livio De Carolis, allora marchese di Prossedi era legato alla Madonna della Neve perché suo fratello Pietro che, affetto da una forte sciatica tanto che questi non poteva reggersi nemmeno in piedi, fu guarito dalla Madonna dopo una visita al Santuario. Il marchese De Carolis fece quindi erigere una fontana nella piazza antistante il Santuario di Frosinone ed in occasione della visita papale volle che il Papa visitasse Prossedi. Alle ore 9.00 del 23 maggio la comitiva papale composta da 92 calessi partì da Frosinone percorrendo una strada prima sconnessa e impervia ma poi subito spianata e resa carreggiabile entrò nel marchesato di Prossedi, mai onorato da maggiore evento, ascoltò la Messa nella Chiesa di Sant’Agata e benedicendo anche qui il popolo numeroso ritornò da Sezze a Roma. La Fontana di Prossedi è lì, con la sua maestosità e la grande lapide a ricordare l’evento storico. Nel 1992 il monumento è stato magistralmente restaurato ripulendolo dalle impurità accumulate nel tempo. La zona circostante è però rimasta abbandonata vanificando così l’opera di restauro del monumento. Si auspica che gli enti competenti, l’Amministrazione Comunale in primo luogo, si attivino per migliorare la situazione, affinché non vada persa la memoria storica di Prossedi.

 

( tratto dal sito www.prossedi.net )

 

 

 

Statistiche web e counter web