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COSA VISITARE A NEPI (Viterbo)

Il Castello
Edificato su strutture che risalgono, nella fase più antica, all'età romana,
venne ampliato dal cardinale Rodrigo Borgia fra il 1479 ed il 1483. Nel 1499
Rodrigo, divenuto papa, lo donò alla figlia Lucrezia. L'aspetto attuale del
Castello è dovuto ai Farnese che, intorno alla metà del `500 fecero erigere, a
difesa del lato ovest della cittadina, l'imponente cinta fortificata.
La sua costruzione
venne iniziata nel 1542 su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. La
fontana al centro del portico, realizzata dall'architetto Filippo Barigioni, fu
inserita nel 1727 a seguito della costruzione dell'acquedotto comunale.
Ulteriori modifiche interessarono, poi, l'edificio che fu terminato, assumendo
l'aspetto attuale, intorno alla metà del '700.
L'Acquedotto
Nel 1559 iniziarono i lavori per la costruzione dell'Acquedotto Civico. Le tubature in coccio convogliavano 1'acqua delle sorgenti, situate in località Varano, sino all'altura prospiciente le mura della città. Fu convocato nel 1563 l'architetto Giacomo Barozzi detto Il Vignola per studiare, senza risultato, il sistema di far arrivare l'acqua all'interno del paese. Solo nel 1702 I'architetto Filippo Barigoni, mandato dal Cardinale Giuseppe Renato Imperiali, progetto le grandi arcate che ancora oggi si ammirano. L'acquedotto fu completato solo nel 1727.
Necropoli di località Tre Ponti
È la necropoli meridionale della città romana di Faleri Novi. Si sviluppa lungo una tagliata, percorsa dall'antica Via Amerina, nella quale è possibile osservare numerose tombe scavate neltufo, insieme a resti di monumenti sepolcrali. La maggior parte delle tombe è databile fra il I secolo a.C. e il II secolo d.C.
Il Duomo
Il Duomo di Nepi sorge, forse, sul luogo dell'antica cattedrale che la
tradizione vuole esistente già nel V secolo. La struttura dell'edificio non può,
però, essere fatta risalire a prima del XII secolo. Ha subito vari rifacimenti
nel corso del tempo, da ultimo la ricostruzione della copertura a seguito
dell'incendio provocato dalle truppe francesi nel 1798. Della fase più antica è
possibile ammirare la bella cripta.
Chiesa di S. Biagio
La sua esistenza è documentata per la prima volta nella metà del X secolo.
L'abside reca pitture di epoca diversa, le più antiche delle quali risalenti al
XII secolo. Sul lato sinistro del presbiterio un ciborio dedicato a S. Biagio ed
affrescato con pitture della fine del XV secolo. La cripta è decorata con
affreschi del XIII e XIV secolo.
Chiesa di S. Vito
La piccola chiesa di San Vito è ricordata in un documento del 1467. La struttura
è però sicuramente più antica, come dimostrano resti di affreschi databili al
XIV secolo.
Chiesa di S. Rocco
La chiesa di San Rocco è molto probabilmente da
identificare con la cappella fa costruire in onore di San Rocco a seguito di una
epidemia di peste scoppiata a Nepi nel 1467. All'interno un affresco
raffigurante la vita del santo.
Catacomba di S. Savinilla
Monumento che secondo la tradizione avrebbe accolto le spoglie lei santi Tolomeo
e Romano martirizzati sotto l'imperatore Claudio il Gotico e fatti seppellire
dalla matrona Romana Savinilla. Caratterizzato da un alto numero di sepolture,
circa mille, rimase in uso come cimitero dall'inizio del IV alla fine del V
secolo.
Sala Nobile
Unica sala rimasta affrescata all'interno del Palazzo Comunale, dopo un eccellente restauro ora la sala e destinata per matrimoni civili e sala di rappresentanza.
Il Museo Civico di Nepi
Occupa il piano seminterrato del Palazzo Comunale, splendido edificio rinascimentale realizzato su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. Attualmente è possibile visitare solo due sale, ma è in fase di realizzazione una nuova struttura museale che permetterà una più ampia esposizione dei reperti che coprono un arco cronologico che va dal VII° secolo a.C. sino all’età rinascimentale.
ORARI DI APERTURA:
Dal
mercoledì al venerdì: ore 11-13, 16-18
sabato e domenica: ore 10-13, 16-19
INGRESSO GRATUITO
Ai visitatori che giungono a Nepi viene offerta la possibilità di effettuare una visita ad alcuni luoghi di interesse artistico, archeologico e naturalistico: le chiese ed i palazzi del centro storico, la catacomba di S. Savinilla, la Rocca dei Borgia, la via Amerina ed i percorsi fra le forre. Insieme agli operatori del Museo Civico è possibile costruire un itinerario “su misura”, in grado di soddisfare le esigenze diverse degli utenti (alunni in visita d’istruzione, terza età, membri di associazioni culturali, gruppi familiari, singoli, ecc.).
Qualsiasi richiesta di ulteriori informazioni o prenotazione può essere effettuata telefonando, durante gli orari di apertura, al Museo Civico: tel. 0761 570604.
( tratto dal sito http://www.proloconepi.com/ )