COSA VEDERE A LUBRIANO (Viterbo)

 

Chiesa di S. Giovanni Battista

Il primo nucleo di questa fondazione sacra si deve probabilmente identificare con una cella monastica benedettina risalente al IX secolo dedicata a S. Giovanni Battista. Attualmente la Chiesa presenta un interno ampio e suggestivo, articolato da rimaneggiamenti più o meno recenti, intervenuti soprattutto nella zona absidale, rimane comunque l’atmosfera raccolta e ombrosa dello spazio Romanico. Al suo interno sono presenti pitture murali seicentesche raffiguranti i SS. Paolo e Andrea Apostoli e S. Giovanni Battista. Nella prima cappella sulla destra si trova il simulacro del patrono S. Procolo, opera dell’artista faentino Gaetano Vitenè, e sempre sulla destra la tomba del Santo.

 

Chiesa di Maria SS. del Poggio

La chiesa di Maria Santissima del Poggio costituisce uno dei rari esempi locali di architettura barocca. La chiesa fu finita nell’anno 1732 grazie alla partecipazione dell’intera popolazione. All’interno è custodita e venerata una pregevole pittura murale raffigurante la Madonna con bambino attribuita all’anno1619. L’altare maggiore in stucco che incornicia il dipinto con un fastoso baldacchino composto di lesene dorate con angeli reggicandelabro e reggicortina, risale al 1732 e si deve all’opera dei fratelli Pietro e Antonio Cremoni da Lugano.

 

 

Palazzo Monaldeschi

Palazzo settecentesco, che nasce dalle rovine di un edificio medievale eretto nel 1100 e completamente distrutto da un violentissimo terremoto l’11 giugno del 1695. Ricostruito tra il 1696 e il 1704 dal marchese Paolo Antonio Monaldeschi su un progetto di Giovanni Battista Gazale di Vignanello che impostò la riedificazione sull’organismo preesistente cercando di conservare e utilizzare le strutture rimaste in piedi e trasformandolo in stile barocco.

 

 

Torre Monaldeschi

Simbolo del nostro paese, antico e tuttora valido punto di riferimento dei lubrianesi, è ciò che rimane dell’antico castello medievale. La sua costruzione è databile intorno al XII secolo, e tradizione vuole che prima del disastroso terremoto del 1695 che distrusse il paese ed il castello la sua altezza fosse il doppio di quella attuale rendendola un’importante punto di segnalazione alla pari delle torri dei castelli circostanti come quello di Seppi, Castelluzzo, Castel Pizzo, S. Michele e Civitella d’Agliano , territori posseduti dai Monaldeschi della Cervara.

 

 

( tratto dal sito http://www.comunelubriano.com/ )

 

 

 

 

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