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COSA VEDERE A GERANO (Roma)

Chiesa di S. Maria Assunta
La chiesa dell' Assunta sorge in un luogo
riservato al culto fin dai primi anni di vita della comunità geranese. L
'attuale "Piazzetta di S. Maria" infatti, offriva le caratteristiche ideali ad
ospitare un edificio sacro: posta in alto, è ben visibile da coloro che
lavorano nelle campagne circostanti; costituisce il punto terminale delle tre
strade principali del vecchio "castrum", provenienti da Porta Amato, "Porta"
Maggiore e Porta Cancello.
Nel 1077-78 fu eretta una cappella dall'abate Giovanni V, che doveva dare con
probabilità inizio alla futura chiesa parrocchiale di S. Maria. L'edificio
sacro di S. Maria, condizionato dal fatto di essere nato come cappella, restò
angusto e insufficiente alla popolazione, per diversi secoli. Nella sua forma
primitiva, la costruzione si presentava in un unica navata di sobrio stile
gotico, con sei piccole finestre poste sotto il tetto a capriate, pareti bianche
innalzate tra gli attuali pilastri della cantoria e fine cappella della Madonna
del Rosario. L'accesso era fornito da due differenti porte laterali, una aperta
sul lato dell' odierna piazzetta e l'altra, dietro l'altare maggiore, verso
la torre campanaria. In seguito ad un restauro del 1675 venne ampliata
leggermente assumendo così una forma a pianta trapezoidale. Umida e fredda,
costruita con pietra (tufo) locale, non sufficientemente protetta da intonaci,
agli inizi dell'Ottocento era ridotta a tal punto di rovina da rischiare l'interdetto da parte del cardinale visitatore P. Francesco Galeffi (1804). IL 20
maggio 1834, con delibera del consiglio comunale, la comunità geranese si
impegna per la costruzione della nuova chiesa di fronte al vicario generale F.
Vici, intervenuto in rappresentanza del cardinale. Il giorno seguente,
l'arciprete D. Giovanni Battista Piccioni ricevette il decreto del cardinale Galeffi. Purtroppo dovranno seguire altri due decreti, uno del 1843 e uno
definitivo del 1849; così prima di iniziare i lavori passeranno quasi vent'anni.
Un ruolo determinante svolgerà l'idea di dare una decorosa ospitalità alla
venerata immagine della Madonna del Cuore; e l'increscioso inconveniente di
tenere assiepati i fedeli, durante le funzioni sacre, fuori dalla chiesa e
dentro la sacrestia. Mentre arciprete prepara tutto il necessario all'impresa,
inizialmente vengono incaricati del progetto l'architetto G.Valadier e suo
figlio Luigi M.. Questi dopo alcuni sopralluoghi a Gerano fa i primi disegni e
relativo preventivo di spese. Forse per la mancanza di fondi o meglio per la
morte dell'architetto(1/2/1839), i rilievi del Valadier restano semplici disegni
e si concludono in una relazione artistica da presentare al vicario. Viene
contattato l'architetto A. Casali e in seguito l'ing. D. Bisutti; quest'ultimo
esaminati i vecchi disegni ,opta per l'erezione del " cappellone maggiore " e di
due cappelle laterali. Dall'ottobre '49 al febbraio 1850 vengono preparati i
materiali per la costruzione dell'edificio; finalmente il 7 luglio 1851 mons.
Pio Bighi pone e benedice la prima pietra dei muri perimetrali. La direzione dei
lavori fino al termine passa all'architetto G. Castagnola. Terminato l'abside
(1859), con spesa superiore al preventivo, D. Piccioni elemosina i fondi per
terminare la chiesa e rivolge una supplica al papa Pio IX dove, venuto a
conoscenza che il Comune di Gerano deve versare al Ministero Finanziario per
tasse una considerevole somma di denaro, implora il pontefice affinché tale
somma sia versata a favore della Fabbrica della nuova chiesa. L ' edificio viene
completato nel 1873 e consacrato il 25 ottobre del 1875 dal Card. Lavalletta.
Resta da ricordare che altare maggiore in marmi bianchi è stato offerto dal
popolo nelle feste centenarie della Madonna del Cuore (1929) ,costruito su
disegno dell'arch. Di Fausto; e che nell'ampia cantoria vi è situato un organo
Michelotto (Padova). Nel 1948 la chiesa fu decorata dal prof. G. Longhi di
Varese e ornata con pitture dal prof. Oscar Testa di Malta.
Nel Tempietto dell'altare maggiore é ospitata l'immagine della Madonna del
Cuore. Questo è un dipinto ad olio su tela, del pittore cav. Sebastiano Conca
di Gaeta, che risale all'anno 1727 ed ha le seguenti dimensioni : cm. 100x80.
Dai "Cenni storici Intorno alla Prodigiosa Immagine di Maria SS.ma del Cuore",
dell'Archivio della Chiesa di S. Maria Assunta in Gerano, si apprende che
nell'anno 1729 due Missionari Gesuiti, i RR. PP. Ruschi e Crivelli, giungevano
in Gerano con il dipinto del Conca in occasione delle missioni popolari. Questi,
dopo aver svolto le missioni si accingono a ripartire, ma ne vengono impediti da
violenti temporali. Leggono questo in segno il desiderio dei Geranesi nel
trattenere l'immagine della Madonna del Cuore, e per questo Gerano resta custode
della miracolosa immagine.
Palazzo dell'Abate Giovanni V
Del 1077 è ubicato nella parte più alta del
centro storico; dopo la convenzione del papa Gregorio VII, sede di ambedue i
feudatari di Gerano: abate di Subiaco e Vescovo di Tivoli. Successivamente vi
alloggiano i due castellani, i comestabili e la guarnigione dei soldati
pontifici.
Dopo la battaglia di Mentana, una colonna di garibaldini (600 uomini e 40
sottufficiali) nel 1867, prendendovi alloggio, diedero alle fiamme l'archivio
comunale.
Chiesa di S. Lorenzo Martire
L'edificio, sorto come piccola edicola votiva, (già prima del 1100) poi chiesetta, permane impari alla popolazione anche dopo il suo primo ampliamento. La costruzione del nuovo edificio inizia nel 1786 sotto la guida dell'arch. Giulio Camporesi. Entrando dalla porta centrale in fondo oltre altare maggiore in stucco (barocco) ci sono ai lati di questo due dipinti di S. Pietro e S. Paolo. Nell'abside vi sono dipinte le vicende sulla vita di S. Lorenzo M. Ai lati, sulla sinistra ci sono tre cappelle: una di S. Antonio di Padova e altare di S. Luigi; la seconda con l'altare di Maria Vergine Addolorata; la terza di S. Rita da Cascia. Sulla destra c'è una cappella di S. Francesco e S. Benedetto; una dell'Immacolata (grotta di Lourdes); e, infine, una di S. Rocco. In cantoria c'è un originale "Spinetta" organo dell'epoca. Tale chiesa è situata in Piazza Roma.
Chiesa dell'Annunziata
La chiesetta, quasi attigua alle fondamenta
della parrocchiale di S. Lorenzo, situata fuori la Porta principale di Gerano,
veniva utilizzata come ospizio e sosta per gli ammalati da trasferire
all'Ospedale di Tivoli, forse già dal 1300. Nell' interno, presenta un unico
altare in stucco, sormontato dall’icona dell'Annunciazione (affresco sec. XVI),
più altra tela del pittore Giuseppe Ranucci di Fondi (1749).
Piazza di S. Maria: attualmente detta "dei Carabinieri", dove questi prendono
sede dopo l'Unità d'Italia. Nel Medievo era l'unica piazza più ampia e
presentava anch'essa un pozzo pubblico, oggi all'interno di un fabbricato che ne
allunga il tunnel d'ingresso.
( tratto dal sito http://www.comunedigerano.it/inizio.htm )