COSA VEDERE A GALLESE (Viterbo)

 

Arco di Porta

Questa imponente struttura, realizzata nel secolo XVI, costituisce oggi l'unico punto di accesso al centro storico di Gallese, mentre in passato se ne contavano almeno altri tre. Sulla sommità del portale bugnato in travertino spiccano gli stemmi della Città di Gallese e della famiglia Altemps.

 

 

La Chiesa di S. Lorenzo

Questa chiesa esisteva già nel XV secolo. Fu sede della Confraternita del S. Nome di Gesù, mentre attualmente viene officiata il Venerdì Santo e il 10 agosto, giorno della festa del Martire. Al suo interno si conservano alcuni dipinti del XVII secolo ed una raccolta di oggetti legati alla liturgia del Venerdì Santo.

 

La Chiesa di S. Agostino

Originariamente dedicata a san Benedetto, questo luogo di culto era già esistente nel IX-X secolo e comprendeva un più ampio monastero che inglobava il Convento ora occupato dalle Suore del Preziosissimo Sangue e il cosiddetto "Mulino del Duca". Sulla facciata, che reca evidenti i segni di numerosi rifacimenti, spicca la lunetta affrescata nel XVI secolo. All'interno, a destra di chi entra, sono conservati gli affreschi di San Sebastiano, San Famiano e Sant'Antonio Abate (1520), della Maddalena e di San Rocco (secolo XVI). La Cappella dell'Annunziata, a destra dell'altare maggiore, reca sulle pareti affrescate da artisti della scuola di Antonio Del Massaro da Viterbo, detto il Pastura, le scene dell'Annunciazione, della Natività, dell'Adorazione dei magi e della Strage degli Innocenti. Al centro dell'altare maggiore si trova una tavola dipinta raffigurante la Madonna del buon Consiglio, mentre ai lati sono collocati i dipinti ad olio raffiguranti San Benedetto e Sant'Agostino. Danneggiata nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, è ora curata dal Comitato dell'Immacolata Concezione.

 

Il Convento di Santa Chiara (sede del Museo Civico)

 

Venne realizzato agli inizi del Seicento, con l'annessa chiesa. Perse la funzione conventuale nel 1804, quando le monache, in seguito all'occupazione francese, furono costrette ad abbandonare l'edificio. Da allora ospitò l'Oratorio della Confraternita del Santissimo Rosario, l'Orfanotrofio, la Sede Vescovile e il Municipio. La chiesa non è più esistente, a causa dei gravissimi danni subiti nel corso della seconda guerra mondiale. Attualmente l'edificio ospita il Museo e Centro Culturale Marco Scacchi, struttura creata per rafforzare l'identità storico-artistica del territorio di Gallese e per ospitare e promuovere attività culturali. Al suo interno, unitamente ai pannelli didattici che illustrano la realtà territoriale, sono conservate raccolte archeologiche, documenti a partire dal Medioevo, opere d'arte medievale e rinascimentali, macchine industriali dei primi del '900.

 

Il Palazzo Comunale

 

Sede storica dell'Ammistrazione di Gallese, fu fatto costruire, come ci informa l'antica maiolica conservata sopra il portone di ingresso al primo piano, nel 1474 da Marco Galassi, "scindicus" della Città. Sulla facciata sono murati i resti di un altare reliquiario del XV secolo.

 

 

 

 

La Fontana delle Tre Cannelle

 

Se oggi ha un valore puramente decorativo, non essendo più potabili le sue acque, quando fu realizzata nel 1865, doveva svolgere un'importante funzione pratica, in quanto costituiva uno dei pochi punti approvvigionamento idrico della Città.

 

La Fontana della Rocca

E' uno dei monumenti simbolo di Gallese. Sulle pareti di peperino della vasca cinquecentesca sono scolpiti gli stemmi delle famiglie che, nel corso dei secoli, hanno governato la Città. Sulla cima del fusto ottocentesco campeggia un gallo bronzeo, simbolo di Gallese.

 

Il Palazzo Ducale

 

Nella stessa area attualmente occupata dal Palazzo, probabilmente fin dal periodo falisco dovevano trovarsi delle strutture difensive, essendo in questo punto la collina priva di difese naturali. Divenuto nel corso dei secoli sempre più imponente, questo apparato difensivo nel Medioevo acquisì la forma di castello. Alla fine del XV secolo fu restaurato per volere di Alessandro VI; successivamente, dopo circa un secolo, gli Altemps lo trasformarono in palazzo su disegno del Vignola. Anche l'architetto Carlo Fontana. nel XVIII secolo, intervenne sull'edificio. Ancora oggi il palazzo, abitato dal Duca Luigi Hardouin, conserva il suo antico splendore.

 

Il Duomo

 

Sorto nello stesso luogo un tempo occupato da una più antica chiesa, il Duomo, di stile neoclassico, è opera di Pietro Camporese e figli. Venne terminato nel 1796, ma fu consacrato solo 23 anni dopo, nel 1819. Al suo interno spiccano l'altare maggiore, realizzato con marmi pregiati nel 1861, grandi pale d'altare dei primi dell'Ottocento raffiguranti San Giovanni Battista, la Consegna del Rosario, il Martirio di Sant'Aniceto papa, l'Ultima Cena, la Crocifissione, la pala dell'altare maggiore raffigurante l'Assunzione di Maria Santissima, di Cristoforo Unterperger e una tavola di scuola veneto-cretese del XVI secolo, raffigurante l'Adorazione dei Magi, ora in restauro.

 

La Basilica di S. Famiano

 

E' il luogo affettivamente più caro a tutti i gallesini, in quanto ospita le spoglie incorrotte di San Famiano, monaco pellegrino cistercense, nato a Colonia nel 1090 e morto a Gallese l'8 agosto del 1150. La chiesa, situata al di fuori del perimetro urbano, ingloba la grotta, trasformata in cripta, dove il Santo volle essere sepolto. Fu costruita in varie fasi, dal Medioevo in poi, e fu sottoposta a numerosi restauri, uno dei quali risalente agli anni cinquanta, le restituì l'antico aspetto romanico. Al suo interno si trovano, oltre il pregiato sarcofago settecentesco in marmo che raccoglie il corpo del Santo, affreschi risalenti al XVI secolo. A tre chilometri circa dal centro storico, in piena campagna, si trova l'altra chiesa dedicata a san Famiano, la cappella di San Famiano a Lungo. In essa è conservata la sorgente che il Santo, il giorno 17 luglio 1150, al termine del suo pellegrinaggio che lo aveva portato in Spagna (dove è ancora venerato), in Terra Santa e a Roma, fece scaturire percuotendo il suolo con il suo bastone viatorio. Ancora oggi, il 17 luglio di ogni anno, il luogo è meta di un pellegrinaggio che parte alle prime ore del mattino. Il culto del Santo e la custodia delle due chiese sono affidati all'antica Confraternita di San Famiano, ricostituitasi nel 1990.

 

Museo e Centro Culturale "Marco Scacchi"

 

 

Il Museo e Centro Culturale "Marco Scacchi" è stato creato per rafforzare l'identità storico/culturale del territorio di Gallese, e per ospitare e promuovere attività anche di attualità contemporanea.

Il progetto architettonico, di Restauro e l'allestimento museografico del seicentesco convento di Santa Chiara sono stati concepiti nel rispetto dell'antico spirito claustrale e in modo da conciliare le funzioni museali con le esigenze di un moderno centro multimediale.
Il museo di Gallese si propone di illustrare la storia della città e del territorio circostante dal punto di vista artistico, etnografico e ambientale.

Il Centro Culturale, dedicato all'illustre musicista gallesino del XVII secolo Marco Scacchi, comprende: la biblioteca, il centro studi con l'archivio storico e il centro informatico, i laboratori di restauro, una sala mostre e uno spazio per corsi professionali, una sala multimediale per esposizioni temporanee, conferenze proiezioni e spettacoli, un punto vendita al pubblico, la caffetteria, e e i servizi amministrativi.

 

Recapito:

MUSEO E CENTRO CULTURALE MARCO SCACCHI

Via Lorenzo Filippini - 01035 - Gallese (Viterbo)

Tel. 0761 495503 - Fax 0761 495535

 

Orario di apertura:

martedì. giovedì, venerdì: 17.00 - 19.30

sabato e domenica su appuntamento

 

 

 

( tratto dal sito http://www.comune.gallese.vt.it/ )

 

 

 

 

 

 

 

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