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COSA VEDERE A FIANELLO (Rieti)

Il Castello di Fianello
Nell’esaminare la
documentazione conservata nell’Abbazia di Farfa, si può riscontrare che la
presenza del Castello di Fianello è databile intorno l’anno 1036, quando
Berlengario di Pietro con la moglie Bizanna, insieme alla parte delle figlie
Susanna ed Erlengarda, concesse a Farfa la quota di sua pertinenza del Castello
di Fianello. Successivamente, nel 1191, riappare la documentazione di Fianello
che si trovava soggetto alla santa Sede, cui versava un censo annuo. Nel 1300
Fianello si ribellò alla Chiesa ed il suo territorio, nel 1352, fu messo al
sacco e sottomesso, per qualche tempo, a Tarano. Dalle indicazioni del Cardinale
Albornoz (1364) si può apprendere che il Castello di Fianello appartenne,
inizialmente, ai Savelli; nell’anno 1565 Onorio Savelli lo diede in dote alla
sua figlia Diana che andava sposa ad Enrico Orsini, Barone di Stimigliano; poco
dopo, nell’anno 1641, risulta che il castello di Fianello andò alla camera
Apostolica.
Il Palazzo e la Torre

Il Palazzo sorge su di un lato della Piazza del Borgo, il suo primo nucleo è databile intorno all’XI ed al XII secolo, la restante parte, unita alla prima mediante un sovrappasso, è databile intorno al 1500. Il suo ingresso si apre al disotto del sovrappasso ed è presente un portale di fattura rinascimentale tutt’ora in stato d’ottima conservazione. Di fronte al Palazzo, attaccata alla Chiesa, è presente la Torre, una delle poche torri pentagonali presenti nel territorio Sabino.
La Chiesa di S. Giovanni Battista

Di fronte al Palazzo, nel 1571, fu edificata, su di un’altra preesistente d’epoca tardo romanica, la Chiesa di San Giovanni Battista. L’interno di questa Chiesa, ora in fase di restauro, conserva quadri di particolare interesse ed una statua della Madonna.
Il Forno Monumentale
Il Castello di Fianello possedeva un Monte
dei pegni, un Monte Frumentario ed una Fondazione per l’Ospedale la cui unica
attività era di distribuire pane a tutte le famiglie in occasione del Sabato
Santo. Questa gran quantità di pane era cotta nel “Forno Monumentale “ ancora
esistente. Il Forno di Fianello, ha avuto il
riconoscimento ufficiale della Soprintendenza per
i Beni Artistici e Storici che ha dichiarato: "è sicuramente un
interessantissimo esempio di forno fondamentalmente integro, che l'Associazione
Fianello ha meritoriamente ripristinato all'uso
originario di forno". L'azione a suo tempo intrapresa, è stata coronata da
successo ed ha restituito a Fianello e alla
Cultura internazionale un bene di notevole valore storico, culturale ed
ambientale; il Forno è stato ufficialmente riacceso da due fianellesi, in occasione della "Festa del Pane" che si è tenuta a Fianello il 29 agosto 1998, in quell'occasione ha sfornato pane, pizze e
falloni. L'ulteriore fase di recupero del Forno prevede il rivestimento in
cotto del pavimento e la ricostruzione parziale del solaio preesistente, allo
scopo di rendere tale bene fruibile anche per attività culturali o ricreative. Appena
possibile, infine, si dovrà provvedere ad isolare il tetto con guaina o pannelli
di sughero.
La
Chiesa di S. Maria

Sulle rovine di un’importante Villa romana
dei Flavi, fu edificata la Chiesa di Santa Maria.
( tratto dal sito http://web.tiscali.it/fianello/ )