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COSA VEDERE A BOLSENA (Viterbo)

La Basilica S. Cristina
La basilica di S. Cristina è una costruzione romana del sec. XI con facciata rinascimentale (1494) e campanile a bifore trecentesco. Nell’interno a tre navate vi sono affreschi dei sec. XIV - XVI e dietro all’altare maggiore si trova un polittico di Sano di Pietro ben restaurato. Dalla navata sinistra si accede alla Cappella del Miracolo ( sec. XVII ) il cui altare custodisce le pietre macchiate di sangue, reliquie del Miracolo Eucaristico (1263), mentre il Sacro Corporale, tovaglia d’altare macchiata di sangue, è custodito nella cattedrale di Orvieto. Attigua alla Cappella del Miracolo è la Grotta di Santa Cristina, facente parte delle catacombe cristiane. Nella grotta una grande icona di terracotta e la statua di S. Cristina morta, opere entrambe di Benedetto Buglioni. Il culto rivolto alla martire bolsenese è tra i più diffusi nel mondo cattolico.
La Rocca Monaldeschi
La rocca Monaldeschi della Cervara ospita il Museo Territoriale del lago di Bolsena, interessante per l’inquadramento che offre del comprensorio del lago e per alcune testimonianze della cultura materiale. Il museo si distribuisce su tre piani dell’edificio: al piano d’ingresso, attraverso plastici reperti archeologici e pannelli didattici, sono sviluppate con particolare dettaglio le sezioni riguardanti la formazione del bacino vulcanico del lago, la preistoria, la protostoria e la fase etrusca fino alla conquista romana. La parte centrale di questo piano è costituita dai reperti rinvenuti nell’ambito dell’età del ferro del “Gran Carro”, rinvenuto sommerso presso la sponda orientale del lago di Bolsena nel 1959. Il piano superiore è interamente dedicato ai reperti provenienti dagli scavi della città etrusco - romana di Volsinii. Al piano inferiore è illustrato il periodo che va dal Medioevo ai giorni nostri. In questo piano l’esposizione si apre con la splendide ceramiche medioevali e rinascimentali trovate nel butto della torre maggiore della Rocca e prosegue con la presentazione degli aspetti folcloristici (tradizioni popolari e festività religiose), con particolare riguardo al lavoro dei pescatori, illustrato attraverso l’esposizioni di oggetti, attrezzi e pannelli illustrativi delle tecniche di pesca nonché dei pesci e dell’ambiente naturale del lago. Nel cortile esterno è allestito un lapidario dove sono esposte numerose are e cippi funerari di epoca romana. Il museo Territoriale del Lago di Bolsena, oltre che un attrattiva di carattere turistico, intende essere anche un centro di ricerca scientifica un luogo di produzione e socializzazione culturale. Dagli spalti della Rocca, infine, si può godere un magnifico panorama che spazia sull’interno lago e sugli scavi della città etrusco - romana di Volsinii, a brevissima distanza dal museo.
Gli scavi Etruschi-Romani
I resti della città etrusco-romana di Volsinii sono venuti alla luce nei pressi della Rocca Monaldeschi. Sono circondati da un imponente muro di difesa lungo più di 4 km. costruito con grossi conci parallelepipedi di tufo. Sui colli circostanti si sviluppano varie necropoli costituite da tombe a camera e a fossa, databili tra il III sec. a.C. ed il IV secolo d.C. e note soprattutto nelle località di Poggio Sala, Ospedaletto, Vietana, Pantanesca, Gazzetta Piazzano. Gli scavi della Scuola Francese di Roma a Poggio Moscini hanno portato alla scoperta della grande piazza del Foro di Volsinii, contornata da edifici templari e delimitata verso valle da un’ampia basilica che, costruita nel I secolo d.C. come edificio di uso civile, venne trasformata tre secoli dopo in chiesa cristiana. Nel settore della città riservato alle abitazioni private sono state scoperte due grandi ville arricchite da preziosi pavimenti n marmo e in mosaico e da pregevoli affreschi del III sec. d.C. Le numerose tombe di età longobarda (VI sec. d.C.) rinvenute nell’ambito della basilica sono la testimonianza del momento in cui la città venne di nuovo abbandonata e trasferita, servendo come cava di pietre per la costruzione del medioevale quartiere del Castello, il primo germe urbanistico dell’odierna Bolsena.
Il Santuario Mariano del Giglio
E' un complesso del sec. XVIII costituito dal convento fondato dai Frati Minori Osservanti e dalla chiesa dedicata a Maria S.S. del Giglio, ad unica navata, come vuole la regola francescana.
La Chiesa di S. Francesco
Secolo XIII, di stile gotico e ad un'unica navata, non è più adibita al culto ed è stata trasformata in un grande auditorium e teatro comunale.
Isola Bisentina
L’isola con le sette cappelle. Un tempo proprietà della chiesa poi, nel periodo della famiglia Farnese, residenza estiva dei papi. L’isola è oggi un paradiso naturale con un meraviglioso giardino all’italiana creato da Giovanni Fieschi Ravaschieri del Drago. Rimangono tuttora testimonianze ben conservate di quell’epoca piena di storia. Oggi è proprietà privata può essere visitata con percorsi guidati di circa un’ora.
( tratto dal sito http://www.comunebolsena.it/ )