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LA GASTRONOMIA DI BLERA (Viterbo)

E’ un prodotto degli allevamenti locali di bovini, ovini e suini che secondo l’antica tradizione pascola allo stato brado sui terreni di Blera, coperti da boschi, macchie e prati naturali. Questo è all’origine della qualità della carne. I bovini sono di razza maremmana pura o incrociati con altre razze da carne. L’allevamento allo stato brado dei bovini costituisce un anello essenziale della catena biologica nella zona, accrescendo la fertilità del terreno e garantendo l’esistenza di specie fioristiche e faunistiche di valore.
L'olio di Blera
prodotto in massima parte dalla cooperativa
"Colli Etruschi" è ottenuto dalla prima
spremitura a freddo delle olive provenienti esclusivamente dagli oliveti situati
nel territorio di Blera. Gli oliveti sono sottoposti a severi controlli in tutte
le fasi produttive, in modo da garantire l'assenza completa di residui di
fitofarmaci. L'olio prodotto con la tecnica di trasformazione è limpido, di
colore verde intenso con riflessi dorati, con profumo di oliva fresca e sapore
fruttato, bassissima acidità (gradi 0,2), ricco di polifenoli (antiossidanti)
che favoriscono la conservazione nel tempo delle qualità organolettiche.
L'impiego di questo olio, raccomandato per la preparazione di tutte le
specialità della cucina tradizionale, è particolarmente consigliato per
arricchire, crudo o in cottura, piatti di alta cucina a base di carne, pesce e
verdure o anche solamente per fare le tipiche bruschette della tradizione locale
usando il pane tradizionale.
Questo fungo sotterraneo, che nasce e vive spontaneamente in simbiosi con le radici di alcuni alberi, in particolare con la quercia, il cerro, il pioppo, il nocciolo, ecc., è notevolmente apprezzato in cucina per le sue proprietà organolettiche. Accanto ai più pregiati Tartufo Bianco d'alba e Nero di Norcia c'è il Tuber Aestivum, volgarmente chiamato Scorzese d'estate, che, per la tipologia dei boschi presenti nel territorio blerano, che favorisce la sua crescita, è molto diffuso nelle campagne circostanti. Raccolto nel periodo maggio-luglio, lo Scorzone viene impiegato principalmente per preparare una salsa con la quale viene condita la pastasciutta che così diventa un piatto estremamente gustoso e prelibato.
LA CUCINA
Anche in campo
gastronomico i blerani vantano e conservano antiche tradizioni, costituite dai
piatti semplici del popolo, dal cibo povero ma genuino. Caratteristica del
periodo estivo è la "Panzanella", da preparare alla fontana di Santonzino o
presso altre sorgenti vicine al paese: il pane, ben bagnato nell'acqua, si
condisce con sale, olio e aceto e si mangia con la cipolla, il pomodoro o il
formaggio. lì "Pansanto" si consuma d'inverno, al frantoio, e consiste in una
bruschetta condita con l'aglio, il sale e l'olio appena prodotto. Il piatto dei
giorni festivi è costituito da "le Maccarone", sorta di fettuccine all'uovo che
riescono particolarmente bene alle massaie blerane. Il termine generico "Acquacotta"
sta a designare tutte le zuppe, siano esse di verdure, di carne o miste. Tra
tutte, la più semplice è l' "Acquacotta Scòrza". Per prepararla si fa bollire
l'acqua col sale, l'aglio, la mentuccia e il pomodoro; si affetta il pane e si
bagna con quest'acqua, dopodiché si condisce il tutto con olio d'oliva crudo. Se
nell'acqua si aggiunge un uovo, l"'Acquacotta Scòrza" diventa "Ovo Sperso". La
"Cipollata", la "Scafata" e il "Brodo Cieco", sono altri tipi di zuppa di
verdura. La "Pappa de Crapa" e la "Pezzata" sono zuppe con la carne di capra e
di pecora. Nella "zuppa di pesce" si mettono i "granci", le"ranocchie" e i pesci
dei corsi d'acqua locali. lì piccolo "pescio der Biedano" e particolarmente
apprezzato come frittura. Nei mesi freddi si usa molto il "Panonto", carne
fresca di maiale cotta allo spiedo, col cui grasso fuso si impregnano le coppole
di pane. Elemento essenziale di tutti questi cibi è il "pane di casa", fatto con
la farina di grano duro e cotto nel forno a legna. Le donne blerane, abili
panificatrici, sono addirittura insuperabili nella preparazione dell'
"amaretto", il dolce di Blera per eccellenza e della "nociata", squisito dolce
di noci e miele, ricoperto da due foglie di alloro verdi.
( tratto dal sito http://www.prolocoblera.it )