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COSA VISITARE AD ARCE (Frosinone)

Chiesa dei SS. Apostoli Pietro e Paolo

La chiesa parrocchiale fu edificata tra il 1702 ed il 1744 con il lavoro spontaneo di tutti i cittadini; ha un impianto a croce greca la cui superficie misura mq 540, mentre la cupola è alta 24 metri. In stile barocco è ricca di stucchi e di dipinti pregiati che decorano di altari, gli ovali della cupola e i cornicioni. Dei sette altari, il maggiore fu rifatto in marmo nel 1949; dello stesso periodo è il pavimento in mattonelle policrome (la pavimentazione originale fu distrutta dai francesi nel 1799, quando della Chiesa fecero il loro quartier generale). La facciata, austera e imponente, fino al 1954 aveva un solo campanile (le cause per cui la costruzione non fu terminata, sono sconosciute). Anche il campanile vecchio fu completato in epoca posteriore alla Chiesa (1819). Inoltre nel corso degli anni cinquanta furono eseguiti i lavori di ritocco alle decorazioni e alle pitture. Furono messi nuovi quadri della Via Crucis (1957), sostituite le acquasantiere (1951) con due eleganti pile in pietra e posta una bella edicola in marmo (1954) dedicata a S. Maria Goretti dov'era l'altare dei battesimi.
Chiesa di S. Agostino

La Chiesa si trova ai margini della via Casilina e fu dedicata a S. Maria dello stincone e S. Antonio Abate. Pur ricadente nel territorio di Roccadarce viene frequentata sopratutto dagli Arcesi. La piccola chiesa è molto antica (forse fu eretta nel XI secolo) e fu costruita vicino ad un convento di monaci Benedettini (ex molino Lancia). E' certa la notizia che esistesse nel 1343, quando la regina Giovanna I concesse la Chiesa a Riccardo Bartolomei. Architettonicamente la costruzione è un esempio pre-romanico, specie nel suo rosone posto in facciata. Sotto l'attuale sagrato c'è un piccolo cimitero.
Chiesa di S. Maria

Dedicata alla Madonna Addolorata, la piccola chiesa si trova nel centro storico del paese, alla fine di via Manfredi. E' una costruzione senza pretese e di origini incerte; l'impianto rettangolare ha due navate con coperture a capriate lignee. Vi si conserva la statua della Madonna con la pesante corona d'oro (offerta dai fedeli Arcesi nel 1930). All'interno della chiesa si trova un pregiato crocefisso in legno.
Chiesa di S. Eleuterio

La chiesa è dedicata al santo patrono di Arce e si trova sulla strada Valle del Liri. La parte più antica è quella posteriore, dove una piccola torre, a pianta quadrata, funziona da campanile. La costruzione è stata più volte modificata. L'esistenza del santuario risale al 1564 (non fu tassata per contribuire a edificare il seminario vescovile in quanto ancora in costruzione) ed è del 1582 la data di ultimazione dei lavori, incisa sul portale. La chiesa fu voluta dal duca Giacomo Boncompagni da Sora e poi ampliata nel 1921 dagli abitanti di Arce. Alla fine del XVI secolo risalgono le prime due raffigurazioni pittoriche a noi note di S. Eleuterio. Il documento iconografico più antico è con ogni probabilità costituito da una tela, attualmente visibile in copia nella chiesa che è stata di recente attribuita al cassinese M. Mazzaroppi e datata intorno al 1590. L'interno è suddiviso da tre navate coperte da capriate in legno. Sui due altari laterali vi sono tele di un certo pregio. Il trono, in uno spinto barocco ricco di volute, angeli e cariatidi, fu realizzato nel 1893 da un artista di Sora.
Torre di S. Eleuterio

La torre, di origine medievale, poco distante dalla chiesa di S. Eleuterio, sorge sulla sponda del fiume Liri. E' circondata da una struttura muraria che si presuppone fosse quella di un fortilizio, posto in passato a servizio e controllo di un ponte sul fiume (in uno strumento di affitto del 1584 viene menzionata come " hostaria et passo della torre di Campolato"). Anche se la costruzione è molto più antica, risale solo al 1431 la prima notizia certa della sua esistenza. Su una facciata della torre sono scolpiti tre stemmi in pietra, di cui uno è lo stemma della famiglia d'Angiò che sedé sul trono di Napoli dal 1266 al 1441 (il territorio di Arce ricadeva in questo regno).
Piazza Umberto I

Ha un aspetto allungato, quasi come un salotto che si apre a belvedere sulla valle. La piazza, dedicata ad Umberto I, è delimitata da importanti palazzi signorili e dalla Cattedrale di SS. Pietro e Paolo. Di un certo pregio la fontana marmorea del 1874.
( tratto dal sito http://www.comune.arce.fr.it/it/index.shtml )