COSA VISITARE AD ACQUAFONDATA (Frosinone)

 

Cappella di San Rocco

E' lì, tra le altre costruzioni, essa non pretende, e accetta una qualsiasi decisione, ma sa che tutti la pensano, e sa resistere, resistere, resistere fino alla decisione del popolo. 1962, Una data fra le date, che ha segnato la nascita di una nuova casa di Dio, la simpatica chiesetta di San Rocco, che ha saputo resistere per secoli e secoli ad intemperie di carattere naturale ed umano.Vederla, giorno dopo giorno andare in rovina, sentire che qualcosa stava scomparendo, il voler riaprire la sua porta ha portato ad una riflessione e poi ad una decisione di voler "fare". Tutti i paesani si impegnarono a dare il proprio contributo ed in particolare colui che aveva preso l'impegno di "fare", di ricostruire quel sogno comune. Passarono alcuni anni, anni di attesa prima che i lavori potessero avere inizio, intanto la chiesetta era sotto il continuo pellegrinaggio di curiosi in attesa di veder gettare la prima cucchiaiata di calce. I lavori finalmente ebbero inizio, affianco agli operai della ditta edile vi era ferreo e vigile colui che aveva preso oltre che l'impegno di fare anche l'impegno di portare a terminie, ed era forse proprio per questo che si comportava in modo pignolo e programmava la propria mente per un unico scopo, un unico fine quello di riuscire. Così, in breve tempo la chiesetta fu terminata. Non rimaneva che dar mano agli ultimi ritocchi, e soprattutto ai dipinti, per poi organizzare secondo gli usi e i costumi locali, l'inaugurazione con una bellissima processione per le vie del paese. Arrivò il giorno dell'inaugurazione, la piccola piazzetta antistante la chiesetta, brulicava di gente, la banda era al suo posto, e così si diede il via ad una stupenda processione accolta alla sua fine da una Messa che accese nei fedeli un qualcosa di nuovo e nello stesso tempo di vecchio.  Un ruolo di rilievo lo ebbe il nostro parroco Don Antonio Colella, che con gioia prese il calice in mano per riportare Cristo Nostro Signore e tutti i suoi fedeli nella amata San Rocco. Ad inaugurazione conclusa iniziò un via vai di persone, che durò settimane e settimane per ammirare un lavoro di fede ben riuscito. Si è raggiunto ad Acquafondata un pezzo di mosaico, un mosaico che ha vissuto giorni terribili durante la guerra e giorni felici durante la pace, è stata sempre al fianco di tutti sotto la definizione di casa di Dio, vederla oggi di nuovo tra noi dà conforto e ci fa anche capire che il volere, da laforza, e tutti noi di Acquafondata abbiamo voluto, pensato intensamente di riaprire le sue porte, ci siamo messi all'opera con la convinzione di riuscire nel nostro intento e così è stato.

 

Chiesa di Santa Margherita 

E’ legata alla figura del frate francescano Fra' Domenico De Filippis.

 

Chiesa della Madonna del Carmine

 

 

Il  nome deriva dall'antica credenza popolare circa un'apparizione ad una contadina, intenta al lavoro dei campi, della Vergine del Carmine stessa.

 

 

Chiesa di S. Giovanni Battista

A San Giovanni Battista è dedicata la chiesa principale del paese, che sovrasta con il suo campanile le case intorno; fa parte del centro storico e risale al XVII secolo.
Danneggiata in modo rilevante dal sisma del 1984, dopo varie riparazioni e ricostruzioni è stata riaperta ai fedeli in occasione del Natale 1997.

 

 

 

Resti della Chiesa di S.Maria - Resti dei castelli di Acquafondata e Casalcassinese (sec. XIV)

 

( tratto dal sito http://www.prolocoacquafondata.org/proloco.html )

 

 

 

 

 

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