COSA VEDERE A ACCUMOLI (Rieti)

 

Palazzo Comunale

Insediato su un voltone di tipo medievale (ricostruito nel 1774), sviluppa al piano rialzato moduli rinascimentali, ben visibili nella linearità del prospetto e nella regolarità delle finestre architravate simmetricamente disposte. Sopra il portale lo stemma di Accumuli (XV sec.) e il monito sempre attuale “Si geris publica privata depone” (se amministri la cosa pubblica, metti da parte gli interessi privati). Qui è la sala del sindaco, dove si conservano provvisoriamente la tavola con la testa della Madonna del XIII secolo e la statua lignea della Madonna del Piano. 

Palazzo del Podestà

Si articola su di una robusta torre a pianta quadrata alla quale si aggiunge un organismo orizzontale scandito da due arcate al piano terra e con un primo piano bucato da diverse finestre poste regolarmente. IL palazzo, il cui impianto viene fatto risalire normalmente al XIII secolo, successivamente comunque al 1211, è stato ampiamente rimaneggiato nel Rinascimento ed in età moderna. 

Palazzo del Guasto, oggi Rapetti

Edificio del XV secolo, quando si faceva o si ristrutturava, come si evince dal monogramma di S. Bernardino (sulla piattabanda della finestra geminata), che secondo la tradizione da qui predicò al popolo di Accumuli tra il 1427 e il 1433. Di epoca recente i portoncini in basso. Il prospetto è caratterizzato da una finestra con una ricca cornice lineare ad intaglio, sormontata da una lunetta coeva (con tracce di affresco) a sesto rialzato, anch’essa finemente decorata, come la finestra sottostante, da un motivo di stelle a sei punte e cordone tortile. Il motivo è ripreso alla lettera nella cornice marcapiano dell’ultimo piano, scandito da una monofora su colonnine tortili e da un’altra con due leoni stilofori. 

Palazzo Marini, oggi Bonamici 

Il palazzo costruito dalla famiglia Marini è una monumentale struttura tardo-manierista a tre piani, sapientemente adattata al pendio della strada, con evidenti segni di degrado. Sulla facciata vi è la data 1631. Il palazzo si caratterizza per un portale incorniciato da bugnato a punta di diamante e da colonne tortili con capitello ionico, che sorreggono un balcone su mensole; le finestre allineate su cornici rettilinee aggettanti lungo le fasce marcapiano, sono raccordate verticalmente da una lieve sporgenza del corpo di fabbrica; rispecchia tendenze e gusti di ambiente napoletano e la fortuna di una famiglia che all’epoca aveva un deputato al  parlamento del Regno. 

Palazzo Cappello 

E’ conosciuto erroneamente come Palazzo Tommasi, ma è da rivendicare ai Cappello, come attestano inequivocabilmente gli stemmi gentilizi che decorano all’interno i numerosi e monumentali camini dell’epoca. In seguito fu acquistato dagli Organtini. Del XVII secolo.

 

( tratto dal sito http://xoomer.virgilio.it/adrpisc/2frame.html )

 

  

 

 

 

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