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OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA DI CANINO DOP

L’olio extravergine di oliva “Canino
Dop”, ha ottenuto dall’UE il riconoscimento a Denominazione
di Origine Protetta (Dop) fin dal 1996. Quest’olio, che
viene ricavato in massima parte da olive della varietà “caninese”,
coltivate su una fascia collinare compresa tra i 250 ed i
450 metri s.l.m., si presenta di un colore verde smeraldo
con riflessi dorati, ha un’acidità fra le più basse d’Italia
(0,15%) con massimo dello 0,5 % e possiede un gusto
abbastanza forte, con aroma d'oliva piuttosto marcato, e
retrogusto somigliante al cardo selvatico, tendente perciò
all'amarognolo, leggermente piccante, specie quando è
fresco. In gastronomia viene utilizzato soprattutto da
coloro che prediligono una cucina dai sapori decisi e amano
gustare nei condimenti l’aroma dell’oliva, ma è
indispensabile soprattutto per condire e cucinare alcuni
piatti che fanno parte della tradizione gastronomica della
Tuscia (zuppe di verdure, minestre di legumi, bruschetta e
panzanella, carni alla cacciatora, spezzatini con animali da
cortile e cacciagione). Il territorio incluso nel
disciplinare approvato dall’UE comprende i territori dei
comuni di Canino, Farnese, Ischia di Castro, Tessennano,
Cellere, Arlena e parzialmente quelli di Tuscania e Montalto
di Castro. La tecnica di produzione delle olive prevede
investimenti variabili, compresi tra 100 e 330
piante/ettaro; la forma di allevamento prevalente è quella a
vaso o a vaso cespugliato, con potature annuali o biennali a
seconda della zona. Gli interventi chimici sono limitati al
massimo, seguendo i criteri della lotta guidata incentrata
soprattutto contro la mosca ed il cicloconio. Gran parte del
prodotto viene molito nella zona prevista nel disciplinare.
La lavorazione delle olive nei numerosi frantoi attivi nel
territorio, presenta innovazioni continue, pur conservando,
nei casi di produzioni minori, il tradizionale sistema detto
“partitario”, cioè separato per ogni singolo produttore, il
quale desidera ottenere l’olio delle proprie olive,
ritenendolo superiore agli altri. La storia della
coltivazione delle olive nel nostro territorio risale al
tempo degli Etruschi, per cui la Tuscia, forte dell’eredità
lasciataci dai nostri progenitori, rispetto alla superficie,
nel Lazio è al primo posto per quanto riguarda la produzione
di olio extravergine di oliva. Nel centro storico di Canino,
la prima settimana di dicembre, si celebra la “Sagra
dell'olio” durante la quale si può assaggiare l’olio nuovo
su appetitose bruschette e altri piatti tradizionali. A
fronte di una produzione di olive compresa tra gli 80.000 q.
(media degli ultimi vent'anni), 91.000 q. (media degli
ultimi cinque anni) e i 97.000 q. del 1998, le rese in olio
si attestano su 12.000-14.000 quintali. Numerosi sono i
produttori che commercializzano questa qualità di olio, per
cui si possono trovare confezioni in bottiglia, in
bottiglioni di vetro e in lattine da 5 litri.
(fonte
www.tusciaintavola.it )
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