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Ciliegie di Celleno
Pianta
di origini asiatiche, diffusa in Europa fin dai tempi antichi, Il
ciliegio si può dividere essenzialmente in due specie diverse: il
ciliegio a frutto dolce e il ciliegio a frutto acido. Il ciliegio
dolce a sua volta si distingue in due categorie: le duracine e le
tenerine. Le duracine, dette anche duroni, sono piante di notevole
sviluppo che possono raggiungere anche i 20 mt d'altezza, mentre le
tenerine sono piante di dimensioni più ridotte e con una crescita
più lenta. Hanno entrambe foglie grandi e ovali, i fiori sono
generalmente bianchi. Nelle duracine, i frutti hanno la polpa dura e
croccante che può essere, secondo la varietà, bianca, rossa o
nerastra. Le tenerine invece hanno la polpa molle e molto succosa
solitamente rossa o nera. Il ciliegio acido si distingue anche per
altri caratteri in tre diverse categorie: le amarene, le visciole e
le marasche. Le amarene sono piante di scarso sviluppo con rami
pendenti e foglie piccole, i frutti sono di color rosso intenso con
polpa e succo sono invece chiari. Le amarene sono usate per la
produzione di succhi e sciroppi. Le visciole hanno i rami dritti con
foglie molto grandi, i frutti sono di color rosso brillante come la
polpa e il succo, hanno il sapore dolciastro perciò sono utilizzate
anche per il consumo fresco e per produrre marmellate. Infine le
marasche che sono piante di taglia piccola come anche le foglie e i
frutti, i quali sono usati dall'industria per la produzione di
liquori.
Discusso e controverso è il significato attribuito al ciliegio nel
corso dei secoli e presso popolazioni diverse: nei Paesi dell'Europa
Centrale il ciliegio è considerato da sempre protettore dei campi
contro i malintenzionati; nei Paesi scandinavi ed in Gran Bretagna,
invece, è il simbolo della sventura e di prossime disgrazie; in
Oriente ed in particolare in Giappone il ciliegio è l'emblema della
sensualità
e della femminilità.
Composta di ciliege
Da preparare per utilizzare una certa quantità di
ciliege non più molto fresche. Dopo averle lavate e snocciolate, si
fanno cuocere per una decina di minuti con un bicchiere di vino
rosso, tre cucchiai di zucchero, un pezzetto di cannella, un chiodo
di garofano e scorza di limone. Una volta cotte, si tirano su con la
schiumarola e si fa restringere il sugo fino a consistenza
sciropposa prima di versarlo sulle ciliege. Tenerle in frigo per
un'oretta prima di servirle accompagnate da panna montata o da
gelato alla vaniglia.
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