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ASPARAGO VERDE DI CANINO

L'Asparago Verde di Canino è un
ortaggio destinato al consumo alimentare fresco e surgelato,
che viene prodotto in un’area posta nel territorio del
Comune di Canino ed in misura minore nel comune di Montalto
di Castro e in comuni limitrofi. Le caratteristiche
qualitative che rendono peculiare il prodotto dipendono dal
colore verde brillante su tutto il gambo. Per l'uniformità
di tutta la parte edule e per l'assenza di scarto viene
definito "mangiatutto"; presenta inoltre una considerevole
precocità della maturazione rispetto ad asparagi coltivati
in altre zone. Negli appezzamenti in coltura protetta e
riscaldati mediante l'utilizzo della geotermia
(riscaldamento dei turioni attraverso manichette in cui
passa acqua calda) si raccoglie già dal mese di gennaio,
quando questa primizia è assente in quasi tutte le altre
parti d'Italia. Le caratteristiche organolettiche
dell'asparago dipendono dalla tipologia dei terreni di tipo
calcareo, d'origine vulcanica e da un ambiente
caratterizzato da un clima mite e temperato (in inverno
inferiore allo 0° solo in alcuni giorni ed in estate
oscillanti dai 25° ai 32°). Il prodotto è un turione di
medie/grandi dimensioni a portamento eretto, con apice
sempre stretto e chiuso, di colore uniforme su tutto il
gambo che non ha bisogno di essere incartato per coprire
eventuali difetti anzi, proprio per questo motivo, dalla
grande distribuzione viene appositamente richiesto "nudo".
Le varietà più diffuse che vengono trapiantate sono 1'UC157
e l'ATLAS, ibridi normalmente reperibili sul mercato e che
vengono utilizzati anche in altre zone, ma i cui risultati
in questi casi sono nettamente diversi da un punto di vista
organolettico. Da ciò ne consegue che le caratteristiche
peculiari dell'Asparago Verde di Canino derivano
fondamentalmente dall'ambiente e dalle tecniche di
coltivazione e forzatura messe in atto dagli agricoltori
della zona. L'irrigazione viene effettuata per aspersione o
irrigazione a goccia e negli impianti protetti spesso si
utilizza la stessa acqua geotermica che serve al
riscaldamento. Per i trattamenti antiparassitari è oramai
prassi su tutto li comprensorio intervenire mediante "lotta
guidata" e in alcuni casi si riscontrano aziende che hanno
aderito al Regolamento 2078/92 per la "sensibile riduzione
di concimi e fitofarmaci". La raccolta è effettuata
interamente a mano e solo oggi vengono effettuate alcune
prove con macchine agevolatrici. Il primo confezionamento
avviene in azienda in cassettine di plastica, quindi in
cooperativa viene effettuata la cernita finale e l’ammazzettamento.
(fonte
www.tusciaintavola.it )
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