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Ramon
Enrich, Giardini di
Spagna.
Fino al giorno 1 aprile al Polittico
, 00186 Roma - Via dei Banchi Vecchi, 135. 2006
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| ingresso
gratuito
Prima mostra personale a Roma
dell’artista catalano Ramon Enrich, con la quale
Il Polittico inaugura una serie di nuove proposte
della ricca ed effervescente scena spagnola.
Nato nel 1968 a Igualada, in
Spagna, Ramon Enrich appartiene a quella
generazione spagnola che decise di riconsiderare la realtà di una
figurazione costruita e metafisica, assoggettata alla geometria. Si
forma all’Accademia delle Arti Decorative di Barcellona e incomincia
a esporre all’età di diciassette anni. Ha esposto in molte nazioni –
la natia Spagna, Germania, Francia, Stati Uniti.
Nei suoi dipinti più recenti
– paesaggi, giardini e architetture di indiscutibile origine
mediterranea – Ramon Enrich invita a una
passeggiata romantica, attraverso spazi infiniti, enormi topografie,
giardini barocchi, architetture misteriose, sia rurali che
industriali. La stilizzazione e l’assenza del genere umano nutrono i
suoi paesaggi di un misterioso silenzio.
Come scrive Marcello
Pezza nel testo in catalogo: «Le architetture dipinte da
Ramon Enrich ricordano quelle africane di terra cruda, ed in
particolare le moschee nigeriane o le abitazioni private della
tradizione sudanese (stile sudano-saheliano). Lo spazio non
è considerato un’entità geometrica indistinta, ma una realtà
strutturata su contrapposizioni archetipe quali:
orizzontale-verticale, interno-esterno, aperto-chiuso, luce ed
ombra».
La mostra è accompagnata dal
centotrentasettesimo catalogo delle Edizioni Il Polittico, il numero
novantadue della collana «Gli allegri inventori».
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