Dario Fo,
Vittorio Gassman, Franca Rame e Franca Valeri
Quattro
simboli dello spettacolo italiano, quattro
maschere del Novecento, si incontrano in uno
spazio espositivo.
MOSTRI SACRI
li racconta cercando nelle loro biografie
artistiche i punti di contatto, le occasioni
d'incontro e di collaborazione, ma anche i
duelli a distanza e le affettuose rivilità.
L’Altravista
con l’Istituto Luce
e in collaborazione con la Casa del Cinema
presenta
“MOSTRI SACRI”
Casa del Cinema
(largo Marcello Mastroianni 1 – Roma, Villa
Borghese)
Dal
6 al 29 luglio 2006
Inaugurazione 6 luglio ’06 alle ore
18.30
entrata libera
Un poker
d’assi del palcoscenico. Un quartetto di
mattatori delle scene. Quattro simboli dello
spettacolo italiano si incontrano negli spazi di
una mostra. Dal 6 al 29 luglio la Casa del
Cinema ospiterà “Mostri Sacri”, l’esposizione
dedicata a Vittorio Gassman, Franca Valeri,
Franca Rame e Dario Fo.
Al centro
della mostra sono proprio i quattro artisti
appartenenti alla stessa generazione ma
interpreti di linguaggi espressivi differenti.
“Mostri Sacri” li racconta, cercando nelle loro
carriere artistiche punti di contatto e
occasioni di incontro e collaborazione. Un gioco
di rimandi che svela anche inaspettati “duelli”
a distanza e affettuose rivalità.
Il percorso
espositivo allestito alla Casa del Cinema non
vuole tracciare una biografia “solitaria” degli
interpreti, ma si sofferma sul tessuto comune
che lega le quattro maschere del Novecento.
Artisti che hanno raccontato l’Italia del
dopoguerra - dalla ricostruzione al boom
economico fino ai primi anni della contestazione
- attraverso il teatro, il cinema, la radio e la
televisione, immergendosi nella fertile
esperienza creativa di Carosello.
La sfida è
ricreare, attraverso il ‘gioco dei destini
incrociati’, quella irripetibile stagione di
ricerca e sperimentazione, ma anche di scambio
tra cineasti, attori di cinema e teatro,
scrittori e intellettuali.
L’allestimento di “Mostri Sacri” punta su “mini
set” televisivi o cinematografici che
esplicitano il gioco degli incontri e scontri.
Il primo set è dedicato al “Duello tra i gobbi e
i dritti” una delle mitiche rivalità degli anni
Cinquanta. Se l’opinione pubblica, infatti, era
divisa tra Coppi e Bartali, Callas e Tebaldi,
Loren e Lollo, anche sulla scena nasceva una
simpatica rivalità tra “gobbi” e “dritti”.
Un’altra sezione della mostra è dedicata al
“Mattatore”, il primo programma “contenitore”
della storia della televisione italiana.
Affidato alla magnetica personalità di
Vittorio Gassman, Il Mattatore era un programma
sui generis che dopo poche puntate realizzate
negli studi della Rai, si trasferì sotto il
tendone del Circo Orfei. È qui che Gassman
ospitò Dario Fo e Franca Rame: il loro teatro
brillante, ma fuori dai canoni tradizionali, si
trovò in perfetta sintonia con la “strana
babilonia” del programma tv di Gassman.
Dopotutto, la radice comune era la Commedia
dell’Arte.
Grande
spazio è dedicato alla gavetta. “Esordi
radiofonici” per Dario Fo e Franca Valeri che,
all’inizio della loro carriera, hanno
collaborato a “Sette giorni a Milano”, la
radiorivista sull’attualità meneghina di Spiller
e Crosso che è stata una palestra d’invenzione
per i giovani talenti. La gavetta di Franca Rame
e Vittorio Gassman, invece, è legata ai “Teatri
itineranti”: i due mostri sacri hanno percorso
in lungo e in largo la Penisola, portando la
loro arte anche nei paesi più piccoli e remoti.
La mostra celebra “Franca e Franca” in uno
spazio ad hoc. Qui si svolge un dialogo, intimo
tra le due mattatrici. La Valeri, con l’abituale
ironia graffiante ripercorre la straordinaria
galleria di ritratti. La Rame, invece,
“strapazzando” Dario Fo, rappresenta la
condizione di donne sfruttate, tradite, deluse
eppure ancora ribelli.
La mostra racconta anche l’esperienza della
censura e della contestazione, attraverso le
oceaniche assemblee sotto il tendone circense di
Gassman che negli anni Sessanta. È qui che gli
“artisti in trincea” hanno cominciato a
manifestare e protestare riunendosi in
sindacato. Il loro sostegno si manifestò anche
nella vicenda della censura di “Canzonissima
1962-1963” condotta dalla coppia Fo-Rame.
www.casadelcinema.it