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Trama |
Il 10 aprile 1671 il
principe di Condé, che sta lottando contro l'avanzare di un
male che gli riduce la mobilità, è informato dell'imminente
arrivo di Luigi XIV: c'è da procedere all'assegnazione del
comando per l'imminente guerra, e il principe è vivamente
invitato a cercare di ottenere quel ruolo. Condé allora
comincia a dare istruzioni per preparare tutto nel migliore
dei modi: le stanze del castello, le sale, i grandi giardini
e soprattutto i pranzi e le cene. Chiama Francois Vatel,
responsabile del cerimoniale, e gli fornisce precise
istruzioni. Vatel si mette subito al lavoro: si tratta di
organizzare da un lato il lavoro in cucina, dall'altro
quello dell'accoglienza e dei festeggiamenti. Ma intanto
dentro il castello Condé deve fare i conti con gli inganni,
le finzioni, i doppio giochi di quelli che lo circondano,
Monsieur e il marchese di Lauzin in primo piano. Le mire, le
gelosie, gli arrivismi aumentano con l'arrivo al castello di
Luigi XIV e, nel corteo, di Madame di Montausier. Mentre dà
ordini per cibo e bevande, Vatel non può sottrarsi al
fascino della Montausieur ed entrare così nel gioco
pericoloso delle rivalità. La cena che conclude i tre giorni
di permanenza del re è arricchita da uno spettacolo
pirotecnico e funambolismi nei giardini. La Montausier lo
lascia, perché altre relazioni deve mantenere per salire
nella scala delle cortigiane. E la cena minaccia di finire
male per il mancato arrivo del pesce. Vatel si sente
sconfitto e si uccide gettandosi sopra una spada incastrata
nella porta della camera. |