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Trama |
Laureati in medicina con
il minimo dei voti, due amici (uno ridotto a fare il
massaggiatore-callista, l'altro il viaggiatore in articoli
igienico-sanitari) mettono su una casa di cura per obesi,
riattando un magnifico casale campagnolo circondato da
boschi. I due assicurano che il dimagrimento è garantito (e
infatti la dieta si basa sul digiuno totale, a parte un
intruglio verdastro di aspetto più che dubbio). Richiamati
dal battage pubblicitario affluiscono alla casa di cura una
quindicina di ciccioni di ambo i sessi, ivi compreso un
riottoso ragazzetto, grasso ma furbo e bravissimo nei
furtarelli a scopo di sopravvivenza. Il tempo passa tra
allenamenti sfibranti, ginnastica, piatti vuoti e gli
immaginabili tormenti e borbottii dei volontari clienti.
Passa però anche tra nugoli di cambiali, firmate dalla
padrona del casale, moglie di uno dei due medici e che
quest'ultimo incarica l'amico di rabbonire ad ogni costo,
pena il fallimento, mentre i parenti della donna sbraitano,
perché preoccupati per l'incapacità dei due medici.
Improvvisamente le accuse del ragazzetto ingordo che ha
visto uno dei due compari - quello scapolo - approfittare
della più magra e graziosa delle pazienti, ormai allo stremo
per fame, suscitano le proteste degli altri, che si
concludono con una irruzione in cucina per accaparrarsi
spaghetti e salami. Dato l'insuccesso dell'iniziativa i due
medici faranno quattrini a palate trasformando ancora il
casale, destinato questa volta a ristorante all'insegna de
"Ai due Porconi". |