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"IL VINO"
PIERO CIAMPI
Piero
Ciampi nasce a Livorno nel 1934. Rimane nella sua città fino al 1957, tra
bevute all'osteria, la sua irresistibile passione per la musica, le risse con i
compagni commilitoni e amori lancinanti per le sue donne perdute. Poi fugge a
Parigi. Proprio laggiù Ciampi scrive poesie sui tovagliolini delle brasserie e
si mette a cantarle anche in tre locali a sera, duemila vecchi franchi a
esibizione (una miseria). Conosce Louis-Ferdinand Céline, l'autore di
"Viaggio al termine della notte" e di "Morte a credito", va ad ascoltare al Bobino i concerti
di Georges Brassens, e passa regolarmente per matto, sulle orme di un altro
livornese vissuto di stenti a Parigi, che però faceva il pittore e si
chiamava Modigliani. Alla fine qualcuno lo nota nei localacci dove va a cantare;
cominciano a chiamarlo "l'italianò". Nel 1959, proprio com'era
partito, torna a Livorno dove comincia la sua carriera di cantautore proprio
come Piero Litaliano. Suoi compagni di vita (fino alla morte sopraggiunta nel
1980) rimasero sempre la sua chitarra e il fiasco del vino.
La sua canzone "Il
vino" è stata poi ripresa nel 1995 dal gruppo milanese La Crus.
Ma
com’è bello il vino!
Rosso...
rosso rosso
bianco
è il mattino...
Sono
dentro a un fosso
e
in mezzo all’acqua sporca
mi
godo queste stelle,
questa
vita è corta
è
scritto sulla pelle...
Lai
lai là
Lai
lai là...
Ma
com’è bello il vino!
Bianco...
bianco bianco
rosso
è il mattino.
Sento
male a un fianco
vita
vita vita...
sera
dopo sera
mi
sfuggi tra le dita
spera,
Mira, spera...
Lai
lai la
Lai
lai la...
P.S. L'amico Romeo ci informa che il gruppo
toscano
Bandabardò con l’album “Il circo mangione” ha vinto il “Premio Ciampi”.
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