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Gildo dei Fantardi ci ha
inviato questa canzone con la nota che segue:
"Ho trovato questa canzone
in una raccolta di canti della Maremma, interpretati dal Coro degli Etruschi che
incontro ogni primo maggio a Braccagni, nell'occasionale raduno annuale in
questo giorno. Il testo e la musica di questa canzone sono di Mobello Vergari
che la scrisse nel 1978 per "la Festa dell'uva" ed è incisa in un CD, "La
Maremma in Canta" del Coro degli Etruschi di Grosseto, prodotto e distribuito
dalla Pegasus.
Il riferimento in tono scherzoso a Garibaldi, nel ritornello, è indirizzato al
monumento dedicato all'eroe e che si trova nella piazza fuori dalle mura di
Scansano."
Grazie, Gildo!
"BEVI 'L VINO DI
SCANSANO"
Quando avvampa l'estate e l'arsura
brucia i campi del pan quotidiano
sale l'afa su da la pianura
che intristisce le spighe di grano,
a la sera so' stanco, sfinito,
me le sento le gambe trema'
e allore per farmi un piacere
io piglio il bicchiere e mi metto a canta'.
Bevi 'l vino di Scansano
che ha 'l color de la felicità
bevi 'l vino di Scansano
ch'è 'l più sano che vigna può da'
se sei preso dal magone
e l'affanno 'un ti fa rifiata'
bevi allora giù senza riguardi
finché Garibaldi nun vedrai balla'.
Se la vita ti abbera di fiele
e l'amaro ti oscura la vista
se il tuo amore con te fa 'l crudele
e la pace i tuoi sogni rattrista
butta al vento i sospiri e gli affanni
lascia 'l mondo che giri da sé
e lasciando a i cavalli i pensieri
fai colmi i bicchieri cantando così.
Bevi il vino di Scansano...
Sor Giuseppe nonché Garibaldi
che stai in piazza di questo paese
e dall'alto lontano tu guardi
scendi giù senza tante pretese
lascia l'acqua col fischio del vento
vieni giù in cantina anche tu
io allora che so' del mestiere
ti porgo il bicchiere e ti invito a canta'.
Bevi il vino di Scansano...
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