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L’Azienda Casale Cento Corvi si
trova in un tratto incontaminato di campagna della Tuscia e
prende il nome da un’antica magione costruita dagli Orsini
nel 1400. Qui il terreno è ricco e generoso di frutti, e si
estende sugli ampi altipiani tufacei di Cerveteri. La
famiglia Collacciani gestisce l’attività da generazioni, ma
per quanto riguarda il vino si è lanciata da poco in questa
nuova avventura. Infatti, come ci dice Giorgia (figlia di
papà Fiorenzo e a breve enologa con diploma presso
l’Università della Tuscia) la produzione è iniziata solo 2
anni fa, quando divenne evidente che i vini prodotti con le
uve dell’azienda dalla cantina sociale locale non erano di
qualità sufficientemente alta. E da allora si decide di
volare più in alto!
La tenuta è formata da 35
ettari, coltivati a vitigni Chardonnay, Merlot, Syrah (per
le uve internazionali), Montepulciano, Sangiovese, Carignano,
Trebbiano Toscano e Malvasia del Lazio (per le uve
nazionali). Inoltre si sta implementando la produzione con
l’innesto di nuovi vitigni (Sauvignon Blanc e Cabernet Franc)
nella costante ricerca di risultati più alti. La raccolta
viene effettuata solo ed esclusivamente a mano. Giorgia ci
dice anche che tutti i vini dell’azienda sono
“rigorosamente” IGT Lazio, in quanto la produzione DOC deve
sottostare a regolamentazioni troppo rigide e restrittive.
Intanto ci aggiriamo nell’area degustazioni, molto
accogliente e allettante, con in mostra le bottiglie dei
vini, quelle dell’olio extra vergine e della grappa Turan,
oltre a una invitante collezione di composte e creme di
frutti e verdure nelle combinazioni più golose (pomodori
verdi, pere e rum, cipolle rosse, peperoncino, castagne e
cioccolato…). Arriva anche Costantino, fratello di Giorgia e
tecnico di famiglia. Con gentilezza ci accompagna negli
uffici e ci mostra il sito Internet che, accanto alle
caratteristiche dell’azienda e alle schede dei vini,
presenta anche un’accurata sezione dedicata alle bellezze
archeologiche della zona. Ecco che finalmente si unisce a
noi anche papà Fiorenzo che ci accompagna tra le luccicanti
botti di acciaio alla scoperta di sapori e aromi inebrianti.
Direttamente dalle botti ci offre un assaggio di Zilath
Bianco (attenzione: qui i vini portano nomi antichi.
Zìlath era il nome che gli etruschi davano a un
magistrato romano che aveva interessi nell’antica Caere,
cioè Cerveteri), con uve Chardonnay, Trebbiano e Malvasia,
vino di produzione base, pronto a bere, dal piacevole gusto
rotondo, a cui il Gambero Rosso ha attribuito due bicchieri
di qualità. Poi passiamo al Kottabos Rosso (kòttabos
= nome di un antico gioco etrusco, poi romano, che
consisteva nel centrare una caraffa con il getto
del contenuto di un bicchiere, tenendo le spalle rivolte ad
essa) annate 2002 e 2003, una perfetta fusione di Merlot,
Sangiovese, Montepulciano e Syrah dal gusto intenso, con
sensazioni fruttate e note di spezie, pepe nero e noce
moscata. Il Kantharos (kanthàros = elegante coppa
etrusca di bucchero) invece riporta gli aromi dei
frutti a bacca rossa, con toni di pepe nero e chiodi di
garofano. Ma l’orgoglio di casa Collacciani è il Giacchè,
vino in gestazione di prossima uscita (le prime bottiglie
sono previste a giugno 2005), prodotto in purezza da un
vitigno autoctono (ex Giambrusca) coltivato in 1 ettaro di
terreno. Il sapore è ancora acerbo ma già promette gioie
sopraffine per i sensi, a cominciare dallo splendido colore
rosso violaceo fino al sapore che regala tocchi di ciliegia,
prugna, visciola, castagna…
I vini
Kantaros Bianco
Kantaros Rosso
Kottabos Bianco
Kottabos Rosso
Zilath Bianco
Zilath Rosso
Giacchè
Contatti
Casale Cento Corvi
Via Aurelia km.45,500
Tel: 069903902 Fax: 0699329007
Vendita online
Sito internet:
www.casalecentocorvi.it
Email:
azienda@casalecentocorvi.com
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